Bonus e aiuti per famiglie con figli in Italia
Se hai figli, parti dalla spesa o dal cambiamento che devi affrontare: un sostegno mensile, una nascita, il nido oppure la necessità di conciliare lavoro e assistenza. Questa guida raccoglie misure nazionali selezionate e ti aiuta a individuare l’interlocutore giusto. Nel catalogo Bonus e sostegni trovi requisiti, documenti e collegamenti alle domande.
Prima di cercare: evento, età e ISEE
Annota data di nascita o ingresso in famiglia, età dei figli, spese sostenute e situazione lavorativa. Sono informazioni che permettono di distinguere misure apparentemente simili. Per l’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), presenta la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) tramite INPS o un Centro di assistenza fiscale (CAF).
Per Assegno unico, bonus nido e bonus nuovi nati, nel 2026 si usa l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione. Il valore utile e le regole di calcolo dipendono dalla misura: chiedi quale attestazione serve per il figlio interessato. Leggi le indicazioni INPS sul modello ISEE 2026 (nuova scheda).
Un sostegno mensile: l’Assegno unico
L’Assegno unico e universale riguarda i figli minorenni, quelli maggiorenni fino a 21 anni nelle condizioni previste e i figli con disabilità senza limite di età. Nel 2026 la quota base per un minorenne varia da 58,30 a 203,80 euro mensili secondo l’ISEE, con eventuali maggiorazioni. Senza ISEE è previsto il minimo.
Controlla prima se hai già una domanda accolta: per i residenti prosegue d’ufficio, ma vanno aggiornati ISEE e variazioni. Per situazioni transfrontaliere o non residenti servono verifiche specifiche. Il 30 giugno riguarda gli arretrati; si può presentare domanda anche dopo. Consulta la scheda Assegno unico e i requisiti INPS dell’Assegno unico (nuova scheda).
Una nascita o un’adozione: due domande diverse
Il bonus nuovi nati 2026 prevede 1.000 euro una tantum per evento ammesso, entro le risorse disponibili. Sono decisivi ISEE pertinente non superiore a 40.000 euro, residenza e cittadinanza o soggiorno ammessi. La domanda è di un genitore: quando i genitori non convivono, presenta quello convivente con il figlio.
Il primo controllo è la data: il termine personale è di 120 giorni dall’evento previsto per il tuo caso. Il termine straordinario del 12 agosto 2026 per eventi precedenti all’apertura del servizio è trascorso. Vai alla scheda Bonus nuovi nati e alle istruzioni INPS per il bonus nuovi nati 2026 (nuova scheda).
L’assegno di maternità dei Comuni può interessare chi non ha copertura previdenziale di maternità sufficiente. Per eventi 2026 l’importo intero è di 2.065,50 euro e la soglia ISEE è 20.668,26 euro. Sono possibili quote differenziali. Il Comune concede la prestazione e INPS la paga: chiedi al Comune di residenza il modulo, entro sei mesi dall’evento. Controlla requisiti e procedura dell’assegno comunale (nuova scheda) e importi INPS per il 2026 (nuova scheda).
Pagare il nido e documentare le spese
Il bonus nido rimborsa rette di servizi autorizzati per bambini sotto i tre anni. Il massimo può arrivare a 3.600 euro annui, secondo nascita e ISEE, senza superare la spesa ammessa e per non più di undici mensilità. Presenta la domanda il genitore che paga: chiedi alla struttura i riferimenti dell’autorizzazione e conserva fatture e pagamenti tracciabili.
Dal 2026 la domanda resta valida fino ad agosto dell’anno del terzo compleanno; le mensilità vanno indicate ogni anno. I documenti delle spese 2026 vanno trasmessi entro il 30 aprile 2027. Il supporto presso l’abitazione richiede invece una grave patologia cronica certificata che impedisca la frequenza. Trovi le differenze nella scheda Bonus nido e supporto a domicilio e nelle istruzioni INPS per il bonus nido 2026 (nuova scheda).
Se lavori in somministrazione, controlla anche il contributo nido Ebitemp (nuova scheda): è welfare contrattuale, con requisiti di lavoro e termini propri.
Disabilità, bollette e aiuto alla domanda
Quando un figlio ha bisogno di assistenza, verifica separatamente le tutele del dipendente e le prestazioni della persona assistita. I permessi della legge 104 richiedono il riconoscimento sanitario e le altre condizioni previste: una diagnosi, da sola, non decide l’accesso.
Per le bollette, il primo passo è la DSU annuale: i bonus sociali ARERA (nuova scheda) dipendono da ISEE e fornitura ammessa. Per orientamento locale puoi contattare i servizi sociali comunali; il Portale INPS della Famiglia e della Genitorialità (nuova scheda) raccoglie inoltre servizi e Centri per le famiglie.
Quando chiedi assistenza, porta la data dell’evento, i documenti già disponibili e la domanda concreta: quale misura verificare, chi deve presentarla e quale termine rispettare? Se assisti anche un genitore, leggi la guida Assistere un genitore anziano in Italia.